LA COMO 2030 SARÀ UNA SMART CITY

  • Pubblicato il Sab 28 Maggio 2022 alle 7:31

Di Andrea Silvestri

Voglio chiarire un punto importante: quando parliamo di realizzare una SmartCity non stiamo parlando di tecnologia. Perciò, anche non sei molto informatico, continua a leggere.

Le città moderne sono complesse: gestiscono i servizi, la viabilità, i flussi del traffico e i parcheggi, i rifiuti, gli edifici comunali e fanno altre attività specifiche come monitorare la qualità dell’aria, occuparsi di commercio e turismo, etc.

Devono poi rispondere ai cittadini, che hanno elevato le loro aspettative nei confronti dell’amministrazione. Oggi chiedono servizi efficienti, città sostenibili, qualità di vita, transizione ecologica, un uso sostenibile delle risorse, una nuova mobilità dolce.

Prendere le giuste decisioni navigando una crescente complessità non è facile, si rischia di venire travolti ed esserne disorientati, incapaci di agire. Il risultato lo abbiamo visto a Como negli ultimi cinque anni.

Per gestire le dinamiche della città e prendere decisioni informate ci vogliono gli strumenti giusti: transizione digitale piattaforma urbana.

Provo a spiegare la “transizione digitale” del Comune con alcuni esempi.

#immagina di non dover più compilare moduli di carta o mandare la fotocopia della tua carta d’identità per ogni pratica – dopo tutto te l’hanno data loro!

#immagina di portare sempre in tasca l’app del Comune e ricevere le notifiche quando ci sono eventi in città che potrebbero interessarti, o pagare dall’app una multa facendo avanti, avanti, conferma.

#immagina di ricevere un sms che ti dice che tuo figlio è regolarmente iscritto al prossimo anno scolastico – e persino alla mensa! – senza che tu abbia dovuto protocollare alcuna richiesta.

Questa #transizionedigitale non solo è possibile, ma è facilmente realizzabile. Ed è molto importante perché è la condizione necessaria per costruire una SmartCity, una città che mette al centro le persone semplificando la fruizione dei servizi e utilizza in modo intelligente le informazioni già disponibili.

Per portarla a termine serve cambiare mentalità, condividere gli obiettivi con il personale interno e i cittadini, le imprese e i soggetti rilevanti del territorio e dare una formazione significativa al personale dell’amministrazione.

Il secondo strumento è la cosiddetta “piattaforma urbana”.

Le città moderne sono piene di oggetti moderni: edifici pubblici, semafori, telecamere, stazioni di monitoraggio ambientale, mezzi di trasporto pubblico e per la raccolta dei rifiuti, etc. tutti raccolgono informazioni sulla città.

Una smartcity raccoglie tutte queste informazioni in tempo reale ed offre servizi “intelligenti”, facciamo qualche esempio anche qui:

#immagina di poter verificare la disponibilità di un parcheggio e di prenotarlo dall’app del Comune

#immagina che i lampioni per strada decidano da soli di spegnersi se fa giorno o di accendersi se passa qualcuno

#immagina che i semafori possano allungarsi o ridursi per facilitare il flusso del traffico in ogni momento

#immagina che gli autobus sappiano riconoscere e segnalare le situazioni di degrado che incontrano per strada

Sono esempi di servizi intelligenti, che rendono più semplice la vita ai cittadini, più vivibile la città, riducono sprechi e costi, consentono di adottare modelli di sviluppo sempre più sostenibili.

Ma non è finita qui..

La #piattaformaurbana basata sulle informazioni sa analizzare i dati della città e riesce a suggerire possibili alternative a chi deve amministrarla, che può così prendere decisioni informate.

La #piattaformaurbana è aperta e consente ad imprese e associazioni di fruire dei dati raccolti per immaginare e realizzare nuovi servizi per cittadini, commercianti o turisti e arricchire così l’esperienza della città.

La SmartCity è un ecosistema di nuovi servizi e prodotti per i cittadini, di soluzioni intelligenti a supporto della capacità decisionale in merito alle politiche pubbliche, e il motore della città sostenibile.

Oggi è possibile realizzarla anche a Como grazie ai fondi del PNRR che destina il 27% delle risorse totali alla crescita digitale del Paese. Italia digitale 2026 è la strategia promossa dal Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale all’interno del PNRR.

Per ottenerli è necessario stabilire oggi gli obiettivi strategici per la città e le principali iniziative digitali per i prossimi anni e individuare un ufficio per la transizione digitale dotato delle risorse umane e finanziarie necessarie per realizzare questa importante trasformazione.

E’ un’opportunità che non possiamo perdere.

#immagina il futuro a Como.

Condividi

Articoli Popolari