LA VISIONE DELLA CITTÀ: LA RIGENERAZIONE URBANA

  • Pubblicato il Gio 26 Maggio 2022 alle 13:59

di Giorgio Selis

Come abbiamo annunciato dalla costituzione di Agenda Como 2030 la scorsa estate, la Como dei prossimi cinquant’anni anni si decide ora. La Como votata allo sviluppo, sociale, economico, turistico e culturale, la Como del vivere bene dipende dalle scelte strategiche che prenderemo nei prossimi anni.

Guardando ad obiettivi di sostenibilità, di consumo di suolo zero, di tutela della salute e dell’ambiente, abbiamo immaginato la trasformazione delle principali aree pubbliche della città in chiave rigenerativa, capace cioè di partire dalla situazione esistente senza sprecarla ma, al contrario, valorizzandola con interventi di visione, rispettosi dell’esistente e, nel contempo coraggiosi, per dare ai comaschi e a chi visiterà Como una città sempre più aperta, accogliente e capace di offrire nuove opportunità alle nuove generazioni.

Alla base di ogni intervento vi saranno percorsi di co-progettazione: la cittadinanza sarà chiamata a contribuire attivamente alle scelte strategiche.

I quartieri

La rigenerazione della città partirà dai quartieri e inciderà in primis su di essi. Verranno messi a fuoco interventi specifici nei singoli quartieri, a partire dal recupero degli immobili in disuso. Spazi e strutture saranno restituiti alla comunità, in un’azione di complessiva ricucitura del tessuto urbano e sociale.

Le Case del quartiere, ma anche interventi di carattere viabilistico, organizzativo e di pianificazione urbanistica, rappresenteranno i cardini di questa nuova città policentrica, in cui l’urbanistica e la rigenerazione urbana saranno strumenti indispensabili nella costruzione della Como che vuole guardare avanti.

La co-progettazione rappresenterà il metodo che guiderà ogni intervento, dal più piccolo al più grande.

Le aree strategiche

Ticosa: un HUB creativo per le nuove generazioni

Il comparto della Ticosa sarà oggetto di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana a servizio della comunità, mediante la realizzazione di spazi multifunzionali in grado di generare occasioni di lavoro per i giovani con un forte orientamento alla creatività, alla innovazione e, inoltre, in grado di stimolare dinamiche di sviluppo territoriale e coesione sociale.

Grazie anche a un piano a parcheggio interrato per circa 800 posti, e alla riqualificazione dei nodi viabilistici,

Il nuovo comparto della città sarà un esempio di quartiere modello sostenibile e innovativo.

Stadio Sinigaglia: una struttura moderna e riqualificazione urbana del quartiere

La riqualificazione dello stadio comprenderà, oltre alla struttura sportiva del Sinigaglia anche l’area dei

Giardini di Ponente, la pedonalizzazione di via Puecher e viale Sinigaglia, con sosta garantita per i soli residenti, la connessione e riqualificazione dell’asse giardini- passeggiata di Villa Olmo, nuovi spazi per funzioni sportive di quartiere, valorizzazione della piscina, delle storiche attività nautiche e dell’idroscalo già presenti.

Il progetto potrà essere realizzato in co-progettazione con risorse pubbliche e private, attraverso una possibile concessione di lunga durata, commisurata ai capitali che saranno investiti.

San Martino: il parco urbano e la rifunzionalizzazione delle strutture esistenti a servizio della città

Il San Martino ha per la città un forte valore simbolico. La riqualificazione del patrimonio edilizio e del Parco non può che essere finalizzata a funzioni pubbliche.

In tal senso il progetto, da mettere a punto attraverso un percorso di ascolto e coprogettazione in accordo con le realtà già operanti all’interno, prevede la realizzazione di un centro polifunzionale a valenza socio-assistenziale, culturale, della formazione e dello sport attraverso il coinvolgimento di Enti, Associazioni del Terzo Settore e Associazioni sportive che collaborano nella gestione e nella definizione di programmi e progetti comuni.

Al San Martino sarà preservata la memoria del luogo, attraverso il recupero dell’archivio storico e dei volumi della biblioteca dell’ex Ospedale.

Citta della della Salute – Ex Sant’Anna

Il graduale trasloco di attività sanitarie all’interno dell’ex ospedale Sant’Anna sta dando luogo alla Cittadella della salute. Sarà fondamentale accelerare il più possibile questo passaggio e intervenire sulla porzione del comparto attualmente a destinazione residenziale, attraverso una modifica dell’Accordo di programma in essere finalizzata all’introduzione di nuove funzioni di carattere pubblico (Casa di comunità) e di servizi privati convenzionati con finalità pubbliche di carattere socio sanitario. All’interno di questa iniziativa dovrà trovare spazio la nuova fruibilità del parco alle pendici del Baradello e l’apertura del passaggio ciclo pedonale che porta da San Carpoforo al GB Grassi.

Il Comune si attiverà perché all’interno del compendio venga individuata una parte destinata a dormitorio e centro diurno funzioni anche diurne di ospitalità, formazione e supporto psicologico.

Caserma De Cristoforis

Parallelamente al previsto trasferimento alla Caserma De Cristoforis degli archivi pubblici statali, il Comune si farà parte attiva perché nel nuovo compendio trovino spazio anche enti che si occupano di storia e ricerca storica (Anpi, Istituto di Storia contemporanea Pier Amato Perretta).

In seguito a questo intervento, sarà ridisegnata la viabilità della zona e dato impulso al servizio pubblico.

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