Programma e coalizione definiti: avanti tutta con Minghetti, no ad aperture verso coloro che remano contro un percorso già avviato da un anno e mezzo

  • Pubblicato il Gio 3 Febbraio 2022 alle 12:22

Durante la riunione del 1° Febbraio tra le forze del centrosinistra, la candidata
sindaca Barbara Minghetti ha illustrato le linee programmatiche della
coalizione
.

Il documento, che è la sintesi dei suggerimenti ricevuti nel corso del
tempo, quanto meno a partire da luglio 2021, da parte di PD, Agenda Como 2030,
Svolta Civica, Europa Verde e Como Comune
e che ha trovato il consenso di
queste forze prevede, tra le altre cose, un chiaro e netto “SI” alla realizzazione del
secondo lotto della Tangenziale di Como
, vista quale elemento integrante di un
piano della mobilità finalizzato alla riduzione del traffico, per la cui realizzazione
il Comune di Como dovrà farsi parte attiva costruendo un dialogo costante e
diretto con gli enti competenti, una decisa presa di posizione a favore della
sussidiarietà circolare
che è stata ritenuta il metodo più adatto, efficace e corretto
per affrontare l’individuazione e la gestione delle soluzioni in ambito sociale,
anche attraverso il protagonismo del privato sociale, ipotesi questa applicabile
anche alla gestione e all’offerta di beni e servizi culturali, sportivi e ricreativi.

Questi punti, assieme a molti altri contenuti nel documento che ha sintetizzato le
linee programmatiche della coalizione, quali il richiamo ai principi della massima
semplificazione burocratica e la riorganizzazione della macchina comunale
attraverso la riqualificazione del capitale umano
, hanno trovato il pieno consenso
della coalizione e sono punti fondativi di un programma di largo respiro e di
portata decennale, destinato a rilanciare Como e a trasformare in meglio la città
e la qualità della vita dei comaschi negli anni a venire.

Una coalizione si costruisce a partire dal programma e dalle idee che entrano in
circolo e che vengono condivise: per questo non capiamo e non condividiamo
la posizione di chi vorrebbe oggi allargarne il perimetro al Movimento Cinque
St
elle che meno di due mesi fa, ha fatto chiaramente e pubblicamente sapere
quelli che sono i loro “temi forti”: “No a opere inutili come il secondo lotto della
tangenziale, no alla privatizzazione degli asili, no alla concessione a Fondazioni
di servizi o beni gestibili dal pubblico
”. In sostanza tutto quello che trova un
deciso “sì” nelle linee programmatiche della coalizione, diventa un deciso “no”
per il Movimento 5 Stelle
, come ben si comprende leggendo l’articolo qui sotto.

Non ci sono le basi per una trattativa, si tratta di insanabili differenze
programmatiche e di prospettiva
che, pure nella remota ipotesi in cui i
pentastellati dovessero rimangiarsi i loro “temi forti” per accettare il programma
di coalizione che è esattamente opposto a quanto sinora hanno espresso,
minerebbero comunque le indispensabili basi fiduciarie per la costruzione di una
squadra capace di governare e risolvere i problemi della città per i prossimi 10 anni
come invece è nei nostri propositi: c’è bisogno di una coalizione solida e duratura,
non è possibile coinvolgere forze che potrebbero cambiare idea alla velocità
della luce secondo le convenienze del momento.

Attendiamo quindi che Como Comune, dopo aver condiviso le linee
programmatiche, sciolga la riserva mantenuta sulla candidatura di Barbara
Minghetti
: il tempo passa e per il bene dei comaschi, non sono possibili né ulteriori
revisioni delle posizioni già condivise né aperture verso coloro che remano contro
un percorso già avviato da un anno e mezzo.

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